• La terra magica

    La porta era blu indaco, un colore non troppo forte ma molto bello che dava luce ai muri bianchi. La mia porta si riconosceva subito, al lato destro avevo appeso al muro due targhette, una con la scritta “Home”,forse un po’ banale e poi c’era quella che era nel pieno del mio stile. Era una lavagnetta tonda nera, sopra ci scrissi col gessetto bianco: Qui vive un Orco. Mi faceva impazzire. Attaccata alla porta c’era una fila di polaroid scattate in tanti posti diversi e in fondo alla porta c’era un tappeto dove a stento ci stava il mio trentasei di piedi. Accanto alla porta c’era il mio caro compagno…

  • La fidanzata perfetta

    Ogni tanto vorrei una relazione ma poi ho paura e cambio idea. Non è semplice amare qualcuno ed io forse non ne sono in grado. Amare una persona vuol dire tante cose ma sopratutto vuol dire non azzerarsi. Ogni volta mi dimenticavo di Me ed esisteva solo Lui e forse nemmeno il Noi. Non la voglio più la gelosia, non voglio più prendere le decisioni pensando prima a qualcuno, vorrei solo qualcuno che mi completasse con leggerezza ed io vorrei fare lo stesso. Sembra così facile scriverlo ma poi ogni volta non so gestire le mie emozioni, sono così piccola ma percepisco l’emozioni in maniera così grande che penso che…

  • Me stessa

    Sono il meglio per me stessa, come la canzone di Bazzi, mi lascio trascinare dalle parole della canzone che descrivono a pieno la mia vita. La mia vita nel qui e ora. Non ho bisogno di nessun altro perché io sono il meglio per me stessa. Giro il mondo a testa alta, schiva fra la gente, esamino le persone in silenzio e resto distante. Analizzo la scena come se ci fosse un colpevole da trovare. Cerco di rimanere nascosta dove nessuno può esaminarmi ma rimango vigile nell’avere il pieno controllo su ciò che mi circonda, rimango in silenzio e concentrata come quando sono al poligono e il mio sguardo rimane…

  • Lunatica

    Quanti viaggi mi faccio, ogni giorno, ogni ora, ogni minuto e ogni secondo. Ogni secondo, ogni minuto, ogni ora e ogni giorno. Il cervello non stacca mai, le immagini mi pulsano nella mente come il sangue mi pulsa nelle vene e quando un’immagine è dura, il sangue fuoriesce. Ogni desiderio è forte e non lo riesco a domare, mi fa sudare. Mi scende come una goccia ghiacciata, scende piano ed attraversa la mia schiena scaldata dai quaranta gradi del sole del sud. Mi asciuga la bocca ed io ho sete, voglio bere ma non voglio bere dell’acqua, voglio bere un Negroni con vista mare. Voglio girare sola di notte mentre…

  • Caffelatte

    L’odore del Caffellatte mi piace da morire e lo trovo così italiano.  Mi piace chiudere gli occhi e annusare la fragranza per qualche minuto e lasciare che i miei ricordi rifiorino come i tulipani in pieno giorno.  Ricordo quelle mattine in cui mi svegliavo a casa mia, in quel piccolo mondo che era tutto mio, con i miei colori e i miei oggetti che rendevano tutto così unico e speciale.  La margherita che toccava il soffitto con tutte quelle piccole foto che racchiudevano momenti della mia vita.  Ricordo quando mi mettevo le cuffie nelle orecchie, accendevo una sigaretta e mi sedevo sul tappetino del bagno, per non gelarmi il fondoschiena…

  • Lo specchio delle finestre

    Vi capita mai di guardare dentro tutte quelle piccole finestre che incontrate nei vostri viaggi in auto oppure che incontrare alla sera mentre camminate e il mondo si dipinge dei colori caldi del tramonto? Io l’ho sempre fatto e continuo a farlo e so che apparentemente potrebbe sembrare una cosa da malati ma io lo trovo così speciale e rilassante. Ci sono tutte queste finestre accese, con queste luci calde, sono piccole paragonate al resto, alle mura eppure se ci presti un po’ di attenzione ci si può intravedere un mondo intero. Ogni finestra ha la sua storia, la sua forma, il suo arredamento. Quando riesco a vederci qualcuno dentro…

  • Casa mia

    Per me è il colmo essere atterrata in Scozia, la città grigia, per migliorare il mio inglese e dopo un mese e mezzo dove già la ricerca di un college era risultata più difficile del previsto, ritrovarmi in quarantena. Siamo alla fine della quarta settimana ed io mi sento stremata. Ho vissuto circa ventitré anni della mia vita in un posto che non sentivo mio, in un paese che mi ha creato solo crepe al cuore, alcune più profonde di altre. Io sono venuta fino qua per migliorare la lingua inglese per poi poter tornare, subito dopo, a Napoli . Provare a trovare un lavoro in qualche posto turistico magari…

  • Padre

    Non so perché è sempre così difficile parlare con te o meglio dirti cosa penso di te. A noi non piacciono i pianti e siamo persone così forti. Papà sei sicuramente l’uomo più importante della mia vita e ti voglio bene e questo lo sai. Volevo però dirti cosa penso di te. Quando penso a te penso alla tua forza, la forza che hai sempre avuto nell’affrontare la vita. Non hai mai avuto paura di girare il mondo per fare fortuna e ogni volta che sei caduto ti sei rialzato. Quando mi dissi che saresti andando a lavorare in Africa mi ricordo che pensai: Kist è scit pazz. Ad oggi…

  • Sana paura

    Ricordo ogni sensazione di quelle serate in piena estate dove quando il buio calava le volpi e cinghiali uscivano ad esplorare i loro sentieri. Ero spaventata all’inizio perché tutti mi dicevano di stare attenta e di non uscire perché questi animali avrebbero potuto attaccarmi. Era così buio e isolato, così vuoto di persone ma ricco di natura. Mi sentivo il fuoco dentro ogni volta che portavo dentro i cani e già alle sette di sera iniziavo a barricarmi in casa. Sono durata ben poco in quelle condizioni perché è giusto avere paura ma ciò che penso sia sbagliato è il non combatterla. Ricordo il giorno che scelsi di provare a…

  • Errore

    Bisogna imparare a cavalcarla l’onda degli errori perché in caso contrario sarà l’onda a trascinarci via con essi e a farci sprofondare nel più profondo e scuro degli oceani. La vita è un susseguirsi di errori e non c’è freno a tutto ciò ma è proprio così che cresciamo e maturiamo quindi dobbiamo smetterla di torturarci per aver compiuto un errore. Continueremo a farlo. Sono esattamete ventiquattro anni che commetto errori su errori ma anche tutto questo sbaglio apparente mi ha reso la guerriera che sono. Bisogna accettare e andare al contrattacco. Non mi faccio spaventare dalla grandezza del errore perché più è grande e più mi cambierà dentro e…

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