• Soffritto

    Prendo la padella, è sempre l’ultima infilata nel cassetto. Faccio troppo rumore nonostante la delicatezza dei movimenti, appoggio la padella sul fuoco e gli butto dentro un’abbondante quantità di olio di girasole. Accendo la fiamma e aspetto qualche minuto, gli lascio il tempo di riscaldarsi mentre io mi preparo a quell’odore che mi resterà attaccato tutto il giorno come una scimmia sul suo albero. Prima di questi due passaggi ho tagliato la cipolla, quella rossa, lei non mi fa piacere. L’olio inizia a fare rumore, alzo il coperchio e butto dentro la cipolla facendo attenzione sopratutto al mio volto. Il rumore dell’impatto fra olio caldo e cipolla mi soddisfa e…

  • Plumcake

    Una torta un po’ diversa per il mio ricettario, un nuovo gusto e una nuova consistenza per il mio palato. L’entusiasmo di provare un qualcosa di nuovo mi eccitava a tal punto di farmi saltellare ma la mia concentrazione però era alta e ogni tanto l’ansia dell’errore si faceva sentire coprendo il mio sorriso. L’odore del cacao mi inebriava e spazzava via le mie insicurezze, una ricetta a base di cioccolato non può che essere buona. L’impasto si addensò troppo, il panico arrestò le mie mani per qualche secondo mentre il mio cervello caricò la molla per trovare una soluzione in breve tempo. Pensai al latte per ammorbidire quella massa…

  • Cereali

    Non mi pongo nessuna regola per mangiare i cereali, quando né ho voglia li mangio. Mi piace usare una ciotola di vetro per farne entrare il più possibile ma li devo mangiare velocemente per non rischiare di farli diventare molli. Quella sensazione di pappina molle in bocca è poco piacevole, la mia lingua si contrae e perde l’affinità che lo lega ai cereali. Uso sempre un cucchiaio grande e prelevo una quantità che quasi non mi ci entra in bocca, di conseguenza il latte mi fuoriesce dalle labbra ed io mi aiuto col cucchiaio per ripulirmi. I cereali sono croccanti e li sento frantumarsi fra i miei denti, il rumore…

  • Lavanda

    Ho sempre trovato il profumo di lavanda uno dei più forti in assoluto, quando una pianta è vicina a te, si fa sentire. Non è un profumo delicato, si pone prepotentemente e l’odore è così forte che mi nausea. Mi disgusta, il mio corpo lo rifiuta e non esagero. Sono piccoli petali uniti fra loro, sollevati da lunghi gambi verdi, restano delicati alla vista ma il ricordo del loro profumo influenza la mia mente così tanto da non lasciarmi godere nemmeno la particolarità del loro aspetto. Il colore lilla non mi piace, è una tonalità insipida, triste ai miei occhi. Sento il mormorio indignato di grosse masse di lavanda che…

  • Stanza Vuota

    Una stanza vuota non lo è mai veramente se ti concentri sul silenzio tutto si muove. Inizio a sentire il rumore di chi c’è nella cucina ad esempio. I rumori dei piatti che si scontrano fra loro e quello del fuoco che si accende. Sento i movimenti, i piedi che camminano e tutto questo riempie la mia stanza. Mi concentro su tutto ciò che ho intorno e tutto sembra più poetico. Mi sento fortunata nel poter avere una vista così, ci sono troppi occhi pieni di sangue a questo mondo. Io resto ferma, seduta sul divano col corpo quasi assente, si sta lasciando andare, tutta la stanchezza è volata via.…

  • Frittata

    Una delle soddisfazioni più grandi che provo nella mia vita è quando riesco a cucinare una frittata perfetta. Intendo quando riesco a far cuocere le uova in quel cerchio perfetto, senza che il tutto si frantumi. Quando devo girare la frittata dal lato opposto il cuore inizia a palpitare veloce e con una paletta di plastica mi aiuto a controllare tutto il bordo, se si stacca è pronta per essere capovolta. Nel frattempo tutta la cucina inizia a puzzare di uova, me compresa. Riesco subito a sentire quell’odore che si attacca ai miei capelli appena lavati ed io che cerco in tutti i modi di non pensarci ma non lo…

  • Coppetta Mestruale

    Una vera rivoluzione, l’idea di comprarne una mi stuzzicava da anni ma l’idea di infilarla nella mia vagina mi frenava. Per anni mi sono limitata a sentirne parlare, tutti quei commenti su quanto questa coppetta ti cambiasse la vita mi faceva prudere le mani. Un giorno andai ad una fiera biologica e mi imbattei proprio in uno stand di coppette mestruali. Erano tutte in fila che mi osservavano mentre io guardavo loro intimorita. C’erano due misure, la più grande per un flusso abbondante e la più piccola per un flusso meno aggressivo. C’era il produttore dietro allo stand che mi vide e si avvicinò. All’istante mi sentì il calore pervadere…

  • Lavandino inglese

    Bella fantasia questi inglesi, i loro lavandini nel bagno hanno due rubinetti per l’acqua separati. La prima volta che ne vidi uno rimasi un po’ sconcertata, non sapevo quale aprire. In Scozia il freddo era tremendo e le mie mani cercavano solo l’acqua calda ma quel rubinetto mi era nemico. L’acqua che uscì era bollente. Le mie mani si arrossarono all’istante ed io indietreggiai veloce e scocciata. Ancora oggi mi chiedo come si possano utilizzare con comodità. Esteticamente non mi piacciono, troppo pieni con quei due rubinetti ai lati, mi trasmettono confusione e magari sarò di parte ma l’eleganza di quelli italiani è un’altra cosa. Accenno un mezzo sorriso quando…

  • Vento

    Una forza così silenziosa ma potente mi mette quasi i brividi. Nessuno può vederlo ma tutti possiamo sentirlo. E’ autoritario e non accetta richieste se vuole si fa ascoltare ma in caso contrario ti può far bruciare la pelle sotto i quaranta gradi del sud. In alcuni giorni è presente e tranquillo, soffia leggiadro fra gli alberi e fa danzare allegre quelle foglie ormai morte per terra. Mi accarezza la pelle, chiudo gli occhi e percepisco quelle mani fredde ma ancora protettive su di me. Resto in estasi e non riesco a muovermi anzi sono immobile ma la mia anima si è staccata da me. Il vento se l’è presa…

  • Sabbia

    Quando il sole è alto in cielo la sabbia brucia, devi avere una grande forza mentale a percorrere una spiaggia a piedi nudi in quel caso. Io faccio parte di quel gruppo di persone che saltella sofferente se dimentica le ciabatte all’ombrellone. Negli ultimi anni della mia vita la vivo spesso la sabbia. Quando la temperatura non è alta ci posso giocare, la prendo con le mani e la lascio scivolare fra le dita. Se le mani sono asciutte il processo avviene veloce ma non è mai troppo preciso, rimangono sempre dei granelli che mi costringono a battere le mani fra loro per poter eliminare tutti i residui. Un ricordo…

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