Oggetti

Mi sveglio alle sei e quaranta, apro gli occhi, con le mani mi sfrego gli occhi. Accendo la mia lampada a luci gialle, calde e silenziosamente apro la mia borsa dove estraggo penna e diario. Scrivo la data, l'ora e l'oggetto del giorno. Un esercizio quotidiano di dieci minuti dove scrivo cercando di usare i sette sensi (tatto, gusto, vista, olfatto, udito, senso organico e cinestetico) senza tenerli in catene. Dieci minuti puri e sinceri dove esce tutto da sè, un tempo ristretto dove far uscire tutto e dove fermarmi immediatamente allo scadere del tempo. 

  • Schiena

    Le spalle guardavano giù accompagnate dalla testa, il capire dove mettere i piedi era più importante che perdersi nel panorama in quell’istante. Era a petto nudo, la maglia bianca faceva d’accessorio ai jeans troppo stretti. Il sole baciava la sua schiena creando giochi di ombre su di essa. Intravedo il solco della spina dorsale dove l’acqua del mare scivolerebbe volentieri. I raggi del sole evidenziavano le scapole come a volerle accarezzare, toccare. Riesco ad intravedere anche le vene, solo quelle sul braccio destro, la luce le spinge verso la mia vista. Queste spalle sono larghe, portano una storia con sé e verso il basso si stringono in una vita asciutta.…

  • Spine

    Questa rosa tanto bella ha un’aria così delicata, ho paura a sfiorarla, sembra così fragile, allora mi limito a guardarla. Osservo l’interno dei suoi grandi petali e annuso il suo profumo. Il mio sguardo si fa distrarre dal gambo. Il suo corpo è circondato da spine ed un sorriso mi esce spontaneo. Cerca di farmi notare che non è così indifesa dopotutto. Allungo il dito su una di essa, la pesantezza del mio gesto mi tradisce e la spina si difende. Il sangue inizia a scorrere veloce e l’istinto mi porta il dito alla bocca per pulire il rosso vivo che scorre. Percepisco un’aria divertita, sento la giovane rosa ridacchiare…

  • Tazza

    Questa tazza ha una dimensione media, è certamente più grande di una tazza da caffè e più piccola di una da cappuccino. E’ realizzata in ceramica ed è stata verniciata di bianco. Potrebbe sembrare spoglia o fredda per questo suo colore ma non lo è. Questa tinta la rende semplice e pura, pulita. Mi rispecchia, poco trucco e cuore aperto all’amore. Ha una forma a cupola ed ha un sottile manico con cui poterla afferrare senza fatica. A me piace prenderla con due mani, come se fosse molto più grande di quello che è realmente. Dal suo interno fuoriesce un caldo profumo di menta paperina, il fumo mi appanna gli…

  • Libres come el viento

    Questi orecchìni arrivano dalla Spagna, sono stati creati da un’artista dalla pelle dorata. Li tengo fra le mani, sono estremamente leggeri. Si chiamano “Libres come el viento”. Si possono osservare tutte le piccole differenze, nella coppia, segno della manualità che c’è dietro. Il metallo utilizzato ha un colore dorato mentre tutte le scavature dei disegni si ricoprono di un grigio freddo. Lei ha lunghi capelli che volano liberi a testa in giù, come se, seduta su una nuvola in cielo, ci guardasse divertita per i guai in cui noi esseri umani ci infiliamo da soli. Ha l’aria spensierata e quando li indosso è come se me la trasmettesse. Ogni oggetto…

  • Orologio da polso

    Il mio orologio da polso rimane fedele al mio polso, quando mi capita di dimenticarlo, sento il freddo sulla pelle, mi sento nuda. E’ una riproduzione classica della collezione di Daniel Welligton, non particolarmente costoso certo ma comunque l’ho desiderato per anni senza mai aver il coraggio di spendere quei cento euro tutti insieme. Per me non erano pochi e non lo sono tuttora. Il mio orologio da polso ha uno stile vintage, veste un cinturino in pelle marrone scuro di dodici millimetri. La pelle ha ormai tutte le grinze delle piegature di quanto lo utilizzo ma questo lo rende ancora più speciale. Il quadrante ha forma circolare, internamente è…

  • Carta

    Le linee definiscono il modello di carta, mi aiutano nell’ ottenere una scrittura pulita e lineare. La grammatura è più spessa di un normale foglio bianco, il che mi rassicura quando uso un pennarello per colmare il vuoto fra le righe. Ad ogni parola che scrivo, sento un sasso in meno dentro me, come se ad ogni frase il mio “IO” più interiore afferrasse un sassolino e lo lanciasse al di fuori con forza. La mia mano pulsa, sento il dolore partire dal polso fino ad arrivare alle dita, forse dovrei scrivere più lentamente ma non ci riesco. Queste pagine lisce contro le mie dita mi fanno quasi godere e…

  • Spazzola

    Posso sentire la sua leggerezza fra le mani. Uno splendido manico in legno con delle rifiniture scavate sopra che le donano un’aria regale. Il legno è un pregiato Ebano, molto scuro, un marrone castagna. La parte superiore è composta da morbidissime setole Sisal con un color écru che contrasta lo scuro della cornice della spazzola. La stringo fra le mani osservandomi allo specchio nel silenzio della stanza e senza fretta la porto alla cute ed inizio a spazzolarmi i capelli. Resto fissa nello specchio con una faccia seria ma rilassata cercando di apprezzare ogni movimento che faccio. Posso sentire i capelli che si lasciano andare a questa coccola. Mentre continuo…

  • Burrocacao

    Sulle labbra rimane leggero, quasi non lo percepisco ma ogni volta che muovo le labbra, ogni qual volta che si toccano e si abbracciano sento la sua morbidezza. Il profumo di menta e limone mi delizia a tal punto che lo assaggio. Ops. Lo assaggio come farebbe un bambino curioso del mondo. Non ha un gusto particolare sicuramente, il gusto, non rende giustizia a quel profumo sopraffino, a quell’accoppiata fresca ed innovativa che si scontra fra quei due gusti. Oltre a tutto ciò, è bellissimo da osservare. La confezione esterna si divide fra il trasparente della parte inferiore, che lascia intravedere il contenuto, un rosa pallido ed il pezzo superiore…

  • Negroni

    Una volta assaggiai un drink chiamato Negroni.  Da quel giorno diventò il mio drink preferito.  La cosa buffa è che poco prima ero quasi astemia ma da quando provai lui, me ne innamorai a tal punto da iniziare a berne quattro o cinque a serata.  Chi conosce questo cocktail sa quanto sia forte.  Mi piace perché si presenta bene.  Te lo servono in questo bicchiere di vetro trasparente, su metà bicchiere normalmente ci sono dei disegni geometrici scavati, mentre altre volte il bicchiere è totalmente liscio.  Preferisco il primo.  Nonostante sia molto semplice da preparare in pochi lo sanno fare.  Quando me lo servono slavato proprio non lo sopporto.  E’…

  • Gorgonzola

    Potrei scriverci un poema su di te.  Indubbiamente il mio piatto preferito.  Sono pazza di te e lo sono a tal punto da non buttare niente.  Mi piaci in ogni forma, con la pasta, col pane a mezzanotte o semplicemente assaporarti da solo.  La mia versione preferita è sicuramente quando ti unisco alla pasta.  Non una qualsiasi, devono essere Penne rigate e la cottura deve assolutamente essere al dente.  Partiamo dal presupposto che già quando ci incontriamo al supermercato io mi esalto.  Solo guardarti mi trascina in un orgasmo di sapore.  Prestabilisco quando ti cucinerò e quando arriva quel giorno non posso che essere felice.  Mi sento come una neonata…

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