Chicken wrap con salsa tzatziki

Molto spesso ho dei déjà vu, nulla di eclatante vi starete chiedendo ed effettivamente è così, li abbiamo tutti. Sono così forti che smetto di pensare, mi concentro su tutto ciò che mi circonda e l’unica cosa che riesco a pensare è: In quale vita passata sono stata quì, siamo stati quì..

Il caldo del fuoco acceso che brucia il maiale, l’odore che assale la cucina del ristorante ed imprigiona i miei lunghi capelli, riesco a sentire quanto fastidio mi da anche il solo pensare che i miei capelli puzzino di cipolla e maiale. Il mio capo sulla mia sinistra che prepara un chicken wrap con salsa tzatziki con movimenti sicuri e veloci. Ha una bassa statura ed è così esile, si muove freneticamente e quando maneggia le lame ho sempre paura che possa farsi male. Le luci riscaldano il cibo e bruciano tutte le buste di plastica che per distrazione dimentico sul bancone.

-“Non metterle troppo vicino” mi dice Cristo.

-“Certo”, rispondo ma poi mi perdo nella pazzia della mia mente dove ogni singola cosa danza e balla allegramente ed io come una maledetta alcolizzata ci casco e ci casco ancora fino a non controllare più tutto ciò che dico o faccio.

La puzza delle buste bruciate arriva fino alla cucina ma il mio naso è rotto, non la sento e sempre Cristo corre in mio aiuto. Sposta le borse e mi dice granando gli occhi buffamente:

-Lascia in questo lato le borse e fai attenzione perché si bruciano.

Io mi scuso e gli dico che va bene ma la mia mente continua a prendersi gioco di me, io non la controllo. Ogni singola parola grida nella mia mente e la tranquillità mi annoia, c’è troppo silenzio quì, Valentina salvami tu, fra questa gente triste tu salvami, ti prego almeno tu, salvami.

La macchina degli ordini è sveglia,è quasi rumorosa quanto me, ci ordina di preparare un chicken yeeros accompagnato da una spanakopita.

La cucina continua ad emanare profumi che mi aprono lo stomaco ma io non ho fame ma lui brama ogni sapore, vuole conoscere, vuole provare.

Il mio capo è un essere piccolo ed esile ma emana tanta solarità.

Si muove ridendo con i suoi denti imperfetti ma che raccontano una storia, i suoi occhi diventano piccoli quando sorride e urla, urla maledettamente ed io sono confusa, non riesco a capire quando scherza o quando è arrabbiato.

continua..

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