Da fanciulla a regina

Il passaggio da fanciulla a regina è così sottile e naturale. 
Tutto fiorisce dentro di noi.
I fiori sbocciano a tempo debito ma noi non li osserviamo.
E’ il corso della natura.
Sappiamo che va così.
Non gli dedichiamo tempo.
E’ difficile realizzare il momento in cui avviene il distacco.
La trasformazione o l’unione.
Ieri ho cucinato e poi ho lavato i piatti.
Ho guardato le mie braccia e le mie mani.
Ho esaminato in silenzio i movimenti con cui mi prendevo cura di quegli oggetti.
Le mani piene di sapone.
L’acqua che scorreva nel lavandino.
Ho avuto un momento di pienezza totale.
Ho sentito i brividi ed ho pensato:
Quando sono diventata grande? 
Non voglio abbandonare la fanciulla ma devo accettare anche la regina.
Vi va di giocare insieme?

From girl to queen

The transition from maiden to queen is so subtle and natural. Everything blooms within us. The flowers bloom in due time but we do not observe them. It is the course of nature. We know it is like this. We don’t spend time on it. It is difficult to realize the moment in which the detachment takes place. The transformation or union. Yesterday I cooked and then I washed the dishes. I looked at my arms and hands. I silently examined the movements with which I took care of those objects. Hands full of soap. The water that flowed into the sink. I had a moment of total fulfillment. I felt the chills and thought: When did I grow up? I don’t want to abandon the girl but I have to accept the queen too. Would you like to play together?

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