Fermate la corsa e fatemi scendere

Ogni partenza è un vortice. 
Nella testa volano i pensieri. 
Nello stomaco si posano. 
Alcuni pesano come tanti piccoli sassi. 
Questo continuo andare e tornare mi sta nauseando. 
Fermate la corsa e fatemi scendere. 
Voglio camminare.
 Ho il mal d’auto.
 Un po’ di nausea alla vita ma fatemi scendere. 
Dove trovo la forza di affrontare tutte queste piume taglienti. 
Come una trottola viaggio spinta dalla scia dell’universo ma adesso fermati.
 Lasciami respirare. 
Lasciatemi osservare la vita così com’è. 
Fa male lasciare tutto ogni volta. 
Ritrovarsi è come trovare la serenità ma dura poco.
 Tutto mi sfugge veloce fra le dita ed io non riesco ad afferrarlo.
 Sulla tastiera sono schegge eppure non riesco a stringere le dita. 
Vi perdo ma che diritto ho, alla fine, a tenervi sempre stretti a me?

Stop the race and let me get off
Each departure is a whirlwind. Thoughts fly in the head. In the stomach they settle. Some weigh like many small stones. This constant coming and going is sickening me. Stop the race and let me get off. I want to walk. I am car sick. A little nauseous in life but let me down. Where do I find the strength to face all these sharp feathers. Like a traveling top pushed by the wake of the universe but now stop. Let me breathe. Let me observe life as it is. It hurts to leave everything behind every time. Getting together is like finding serenity but it doesn’t last long. Everything slips quickly through my fingers and I can’t grasp it. There are splinters on the keyboard and yet I can’t squeeze my fingers. I lose you but what right do I have, in the end, to always keep you close to me?

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