Gorgonzola

Potrei scriverci un poema su di te. 
Indubbiamente il mio piatto preferito. 
Sono pazza di te e lo sono a tal punto da non buttare niente. 
Mi piaci in ogni forma, con la pasta, col pane a mezzanotte o semplicemente assaporarti da solo. 
La mia versione preferita è sicuramente quando ti unisco alla pasta. 
Non una qualsiasi, devono essere Penne rigate e la cottura deve assolutamente essere al dente. 
Partiamo dal presupposto che già quando ci incontriamo al supermercato io mi esalto. 
Solo guardarti mi trascina in un orgasmo di sapore. 
Prestabilisco quando ti cucinerò e quando arriva quel giorno non posso che essere felice. 
Mi sento come una neonata che prova per la prima volta del comune cioccolato. 
Le piace da morire, è un sapore nuovo e ne vuole sempre di più. 
Mi riporti alla mente casa mia, tutte le mie case perché tu ci sei sempre stato nella mia vita. 
Passiamo alla pratica. 
Prendo la padella come primo step, lo faccio cantando e ballando per la felicità, poi prendo l’olio e lo verso nella padella. 
Questo è uno dei pochi casi in cui ci vado cauta con l’olio perché non posso permettere che qualcosa mi comprometta il sapore del mio amato formaggio. 
Apro il frigo e prendo il mio Gorgonzola da duecentocinquanta grammi, lo apro e lo metto tutto intero nella padella. 
Metto l’intero pezzo compresa la buccia e poi cerco di pulire al meglio la confezione. 
Odio gli sprechi o forse mi piace a livelli maniacali. 
Nel frattempo faccio bollire l’acqua. 
Il formaggio si scioglie lentamente e il profumo mi assale e si sparge per tutta la casa. 
Mi lascio trascinare da tutto quello che mi fa provare e lo annuso come una cane poliziotto annusa la scena del crimine. 
Attendo che il Gorgonzola sia mezzo sciolto e poi spengo il fuoco per non rischiare di seccarlo troppo o bruciarlo. 
Alla fine scolo la pasta e metto tutto in padella mescolando. 
Non uso un piatto, preferisco mangiarlo direttamente nella padella perché, bhè ormai sapete perché. 
Non c’è niente al mondo che mi piaccia così tanto, sono aperta a tutti i sapori, a tutte le tradizioni ma niente mi può conquistare come mi conquisti tu. 
Sento la mancanza e il desiderio se per molto tempo le mie papille gustative non ti assaporano.
 Mi fai sentire bene e non mi basta un piatto di pasta, devo sempre esagerare con te.
Duecentocinquanta grammi di te e duecento di pasta tutti solo per me. 
Se dovessi scegliere un ultimo desiderio prima di morire…datemi l’occorrente e cucino io. 

Gorgonzola

I could write a poem about you. Undoubtedly my favorite dish. I am crazy about you and I am so crazy that I don’t throw anything away. I like you in every form, with pasta, with bread at midnight or simply enjoying yourself. My favorite version is definitely when I join you with pasta. Not just any, they must be Penne rigate and the cooking must absolutely be al dente. We assume that already when we meet at the supermarket I get excited. Just looking at you drags me into an orgasm of flavor. I preset when I cook you and when that day comes I can only be happy. I feel like a baby girl trying the common chocolate for the first time. She likes it to die for, it’s a new flavor and she always wants more. You bring me back to my house, all my houses because you’ve always been in my life. Let’s move on to the practice. I take the pan as the first step, I do it singing and dancing for happiness, then I take the oil and pour it into the pan. This is one of the few cases where I am careful with oil because I cannot allow something to compromise the taste of my beloved cheese. I open the fridge and take my two hundred and fifty grams Gorgonzola, open it and put it whole in the pan. I put the whole piece including the peel and then I try to clean the package as well as possible. I hate waste or maybe I like it on a manic level. In the meantime, I boil the water. The cheese melts slowly and the scent assails me and spreads throughout the house. I let myself be carried away by everything that makes me feel and I smell it like a police dog sniffs the crime scene. I wait for the Gorgonzola to be half melted and then I turn off the fire so as not to risk drying it too much or burning it. At the end I drain the pasta and put everything in the pan, stirring. I don’t use a dish, I prefer to eat it directly in the pan because, well now you know why. There is nothing in the world that I like so much, I am open to all flavors, to all traditions but nothing can conquer me as you conquer me. I miss and desire if for a long time my taste buds don’t taste you. You make me feel good and a plate of pasta is not enough, I always have to go overboard with you. Two hundred fifty grams of you and two hundred of pasta all just for me. If I had to choose one last wish before I die … give me what I need and I’ll cook.

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