Jeanseng

Ci chiamano uomini liberi.

Facciamo finta di esserlo.

Questa dittatura così silenziosa ci uccide piano.

Ogni cosa è legata da un filo sottile che ci spinge a fare ciò che vogliono.

Buffa la libertà di oggi giorno.

Forse è più divertente anche di quella del passato.

Siamo circondati da dittatori.

Lo siamo anche quando guardiamo le vetrine di quei negozi.

Tutti quei colori messi li con uno scopo.

Un solo scopo comune.

Solo gli artisti si salveranno.

Sicuramente saranno più difficili da prendere.

Jeanseng è un progetto che ci permette di uscire dalla dittatura commerciale.

Tre amiche che ci offrono la possibilità di essere chi vogliamo.

JEANSENG

Questo è un esempio di amicizia, la base di questo progetto lo è. Unendo le forze si può creare qualcosa di meraviglioso così come hanno fatto queste tre amiche. Amiche dai tempi universitari. L’idea parte da una di loro ma viene subito accolta anche dalle altre. Nasce come un semplice incontro settimanale, dove poter stare insieme, ridere e scherzare. Usano uno dei loro jeans e successivamente pubblicano il risultato nei loro profili social personali. Riscuotono subito successo e di conseguenza decidono di aprire la pagina ufficiale. L’idea di base è quella di dare al cliente un capo personalizzato, qualcosa che si distingua da tutto quel ammasso di vestiti che oserei definire stoffe senza vita. Jeanseng non è solo un mondo dove potersi distinguere ma è anche un modo di ribellarsi a questi abiti fatti per essere indossati da manichini.

Di seguito vi lascio i link dei social e l’indirizzo mail:

E-mail: jeansengroma@gmail.com

Facebook: https://www.facebook.com/jeansengg

Instagram: https://www.instagram.com/jeanseng_/

Un grazie personale a queste piccole realtà che sanno d’aria fresca.

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