La Mini e i centotrenta

Eri così bella ed elegante. Nera lucida con le tue rifiniture bianche del tettuccio, degli specchietti e dei cerchi. Avevi una linea accattivante, femminile ma non da fighetta. Eri una donna con le palle. Eri me. Quando aprivo la portiera tu mi accoglievi e mi facevi essere una persona così diversa. Cancellavi tutte le mie insicurezze e mi ignettavi autostima. “Sei una pilota”, mi ripetevi. Non partivo mai senza alzare al massimo la musica, tutto doveva avere il giusto equilibrio. Mi guardavo nello specchietto retrovisore, solo gli occhi, osservavo il mio sguardo cambiare. Usciva il felino. Una mano sul volante e l’altra sul poggia testa e partivo in retromarcia. Una sola manovra. Entro in strada, primo stop e giro a destra. Faccio la curva e prendo la seconda uscita nella prima rotonda. Arrivo alla prossima e prendo la prima a destra. Inizia il divertimento. Stradone. Strada dritta, libera, strada perfetta per giocare con la mia piccola. Sfioravamo i centotrenta a volte te lo ricordi? Quella sensazione di adrenalina era così impagabile. La sicurezza che mi davi a quella velocità lo era. Mi manca correre per le strade, entrare veloce in curva e farle come se fossi in una pista. Mi manchi tu e mi manca guidare. Guardo tutte queste macchine sedute su una panchina e sento le mani e i piedi bruciare. Voglio tornare in pista e giuro che lo farò in grande stile. Grazie Mini per avermi insegnato a volare.

The Mini and the one hundred and thirty

You were so beautiful and elegant. Glossy black with your white trim on the roof, mirrors and rims. You had an attractive line, feminine but not like a pussy. You were a woman with balls. You were me. When I opened the door you welcomed me and made me be such a different person. You erased all my insecurities and ignored me self-esteem. “You are a pilot”, you repeated to me. I never started without turning up the music, everything had to have the right balance. I looked at myself in the rear view mirror, only my eyes, I watched my gaze change. The cat came out. One hand on the steering wheel and the other on the headrest and I started in reverse. One maneuver. I enter the street, first stop and turn right. I make the curve and take the second exit in the first roundabout. I arrive at the next one and take the first on the right. The fun begins. Stradone. Straight road, free, perfect road to play with my baby. We touched the one hundred and thirty sometimes do you remember? That feeling of adrenaline was so priceless. The security you gave me at that speed was. I miss running through the streets, entering corners quickly and doing them as if I were on a track. I miss you and I miss driving. I look at all these cars sitting on a bench and feel my hands and feet burn. I want to get back on track and I swear I will do it in style. Thanks Mini for teaching me to fly.

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