Linee laccate di chi osa

C’è un qualcosa di diverso quando apri quella porta.
Si percepisce anche da così lontano.
Quell’atmosfera così intensa ti rapisce.
Puoi sognare ad occhi aperti.
Sei parte di quegli anni trenta così affascinanti. 
Se chiudo gli occhi e apro la mente posso sentire tutto.
Il rumore delle macchine e le voci della gente.
I tacchi delle signore.
Posso sentirmi parte di quello spazio così lontano.
Ho la possibilità di osservare tutte quelle linee laccate che definiscono i capelli.
Linee decise che fanno di te un uomo vecchio stampo.
Un’impronta decisa che non passa inosservata.
Non tutti le possono sfoggiare.
Il diverso spaventa e allo stesso tempo mi attrae.
Ci attrae.
Vorrei poter toccare con mano.
Sentire gli odori.
Scrutare da così vicino fino ad invadere tutti i loro spazi.
Entrarci in profondità fino a sfiorare quello che eravamo prima.

Lacquered lines of those who dare

There is something different when you open that door. It can be perceived even from so far away. That intense atmosphere captivates you. You can daydream. You are part of those fascinating thirties. If I close my eyes and open my mind I can feel everything. The noise of the cars and the voices of the people. The heels of the ladies. I can feel part of that distant space. I have the opportunity to observe all those lacquered lines that define the hair. Strong lines that make you an old-fashioned man. A decisive imprint that does not go unnoticed. Not everyone can wear them. The different frightens and at the same time attracts me. It attracts us. I wish I could touch. Feel the smells. To scrutinize so closely until you invade all their spaces. Entering it deeply until it touches what we were before.

 

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