Quando compro delle mutande

La maggior parte delle mutande che indosso sono interamente fatte di pizzo. Scelta azzardata per un’indelicata come me. Con indelicata intendo che sono pesante quando mi muovo, quando mi metto la crema ad esempio, le mani battono pesantemente sulla mia pelle, invece di accarezzarmi, mi prendo a sberle. Non sono sicura sul fatto che sia una conseguenza dovuta al fatto che mi muovo senza prestare attenzione al momento, al qui e ora o se semplicemente ho dei modi un po’ maneschi nel muovermi. Avere un materiale così delicato fra le mani è una bella responsabilità per me, ci metto poco tempo a creare dei bei buchi in quelle stoffe traforate. Quando arrivo ad avere la maggior parte delle mutande bucate, mi decido ad andarne a comprare delle altre nuove. L’idea devo dire mi entusiasma a primo acchito. Non amo la nudità ed ho uno strano rapporto con essa ma amo restare in intimo a casa, in piena estate ad esempio con la musica nelle cuffie, ballando a luci soffuse con la bottiglia di birra in mano. Ho vaghi ricordi di quando mi guardavo ubriaca allo specchio in queste condizioni e ridevo, mi sentivo così libera e tutti i problemi venivano assolti dall’alcol. Certo puzzavano solo di alcol ma loro restavano ben saldi a me però in quel preciso momento mi bastava per sentirmi leggera. Tornando alle mie mutandine, la scelta, non è semplice. Ogni volta che entro in un negozio di intimo mi perdo dai troppi modelli, colori, taglie e ad un’ indecisa come me la troppa scelta crea solo confusione e certe volte me ne torno a casa a mani vuote dallo stress della cosa.

LA MIA SELEZIONE TANTO RICERCATA

La prima cosa che faccio è dirigermi nella direzione della mia taglia, banale lo so ma non si può avere poesia in tutto o forse ci posso riprovare…

La prima cosa che faccio è dirigermi in uno di quei negozi mirati, uno di quelli che ti vende solo un prodotto ma che te lo vende bene, gli dà il giusto valore. Entro e mi lascio travolgere da quelle luci neon che quasi mi accecano insieme all’odore di nuovo e al profumo di quelle ragazze che usano quei profumi commerciali che mi danno la nausea, profumi forti che ti impongono la loro presenza,”guardami”,stanno dicendo ma io arriccio il naso con un’espressione buffa e cambio direzione. Mi assento da tutto il resto ma anche la musica mi ruba attenzione è troppo alta, mi disturba ma io sono lì per comprare le mie mutande e devo concentrarmi. Cammino determinata fra le varie colonne, sono divise per colori, modello e taglie. Le prime che osservo sono quelle con i colori basici, quelle tonalità che non passano mai e che indossate ti fanno sempre sentire a tuo agio. Il nero ad esempio, elegante e sensuale ma anche semplice, il più scuro di tutti ma che sulla mia pelle bianca latte non rattrista, riempie la mia pelle abbracciandola calorosamente. Voglio sempre avere dei pezzi neri nella mia biancheria. Dopo essermi concentrata su un colore passo al modello scartando per primi quei tanga o perizomi che assomigliano ad un filo dentale perché scomodi e anche perché sui miei fianchi morbidi non starebbero bene.

TANGA E PERIZOMA

Ci sono già passata e no, non fanno per me, per noi. Questi maledetti si appoggiano sui miei fianchi tagliandoli a metà, i miei fianchi rotondi e sensuali finiscono per assomigliare a delle salamelle ed io inizio ad odiare il mio corpo. La mia mente malata inizia a paragonarsi a quelle belle modelle di Victoria Secret, dove veramente quei tanga, su di loro, fanno invidia. Mi sono resa conto che non è il mio corpo sbagliato ma è solo il modello che non fa per me. Ho capito che li dovevo valorizzare i miei fianchi e non mortificare, li dovevo coccolare non odiare e così ho aperto la mia mente a nuovi modelli, ho avuto il coraggio di esplorare e provare cose nuove.

LA VITA ALTA

Ho provato un paio di mutande alta in vita e me ne sono innamorata nella sua semplicità. Molta più stoffa copre il mio corpo ma non lo rende vecchio anzi lo rende una vera bomba sexy. La stoffa mi arriva fino all’ombelico ma senza coprirlo, mi aderisce il corpo e sopratutto si prende cura dei miei fianchi. Anche la stoffa più semplice magari un banale cotone a tinta unita, mi rende sensuale e per niente old. Una bella soddisfazione, una rivincita per i miei fianchi che finalmente hanno voglia di farsi vedere anche dagli altri. Mi osservo allo specchio con le mie meravigliose mutande, mi guardo da destra a sinistra fino a girarmi completamente per osservare il mio sedere. Quanta abbondanza, quando sono diventata così in carne? Non mi importa perché il tutto è incorniciato meravigliosamente. Mi sento una donna un po’ retrò e questo aggiunge alla mia anima autenticità e novità due cose che alimentano la mia curiosità. Il mio corpo veste a vita alta ed io sono felice di averlo ascoltato.

Ascolti mai il tuo corpo?

Cosa ti piace di più del tuo fisico e cosa meno?

Che tipo di mutande preferite indossare?

Lasciatemi un feedback sotto questo articolo!!!

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