Ricci alla banana

E’ iniziato tutto così veloce, senza perdere troppo tempo dietro uno schermo. Ero così curiosa e avevo tanto bisogno di una buona compagnia. Non ricordo di essermi fatta delle grandi aspettative al riguardo, volevo solo passare un bel pomeriggio in buona compagnia. Ricordo che volevo essere in ogni caso carina ma il tempo non era il massimo e quindi mi misi il mio impermeabile color rosso, molto carino ma leggermente lungo e questo mi fa sembrare più bassa di ciò che realmente sono.

Mi incamminai alla fermata dell’autobus e aspettai per circa mezzora ma quel pullman, il 630, proprio non voleva arrivare. Ero esaltata e arrabbiata, non vedevo l’ora di raggiungere questo nuovo ragazzo, di scoprire tutto di lui e di poterlo sfiorare con le mani. Dentro di me sentivo che più la strada era intoppata e più avrei dovuto fare di tutto per raggiungerlo così cambiai tattica e presi un pullman diverso.

La strada fu così lunga fra intoppi e deviazioni ma alla fine riuscii a prendere l’ultimo taxi che mi avrebbe portato fino a casa sua. Ormai era fatta, mancava così poco. Quei cinque minuti in taxi furono brevi, non ero agitata volevo solo arrivare ma nel momento in cui la macchina si fermò ed io spinsi la maniglia per scendere dall’auto, tutta l’ansia mi assalì. Fu breve, brevissimo, ho un ottimo autocontrollo ma lei si fece sentire. Scesi e tolsi subito la mascherina quasi terrorizzata che lui mi vedesse con quella, proprio non volevo apparire brutta.

Qualche secondo dopo lui arrivò. Fu così strano e carino. Aveva questa adorabile cuffia colorata nei capelli, non troppo alto e vestito semplice ma ordinato e si avvicinò a me con le mani nelle tasche dei pantaloni per poi tirarne fuori una e allungare il braccio per salutarmi in lontananza. Nel mentre sorrise ed io mi sciolsi completamente. Il suo sorriso gli illumina il viso e di conseguenza il suo riflesso illumina il tuo. Tutta la sua faccia prende un’espressione dolce e gentile e tu non puoi fare altro che osservarlo in silenzio.

E’ appagante. Iniziai a dire cose senza senso perché andai un po’ in confusione ma lui mi abbracciò e si presentò ed io mi calmai all’istante. Andammo a casa sua e iniziammo a bere birra e a parlare di noi. Iniziammo a conoscerci. Finalmente potevo osservarlo e potevo anche toccarlo. La sua risata era così solare e buffa, ne ero innamorata e i suoi capelli erano tanto ricci e profumati. Non gli piaceva quando gli scombinavo i capelli, mi diceva che erano scomposti e brutti ma di brutto in lui non ci vedevo proprio niente. La birra che avevo in circolo mi rendeva sciolta abbastanza da fregarmene e mi aggrappai a lui e a quei morbidi capelli che profumavano di banana.

Mi sembra ancora di sentirlo quel profumo e se chiudo gli occhi riesco a sentire ancora lui , quì, accanto a me. Giocammo anche alla Playstation, ero così felice, inaspettatamente felice che alla fine, un po’ per la spensieratezza e un po’ per il troppo alcol finimmo per fare sesso.

Il giorno dopo mi dissi: Perché no? E’ stato tutto così bello e leggero. Leggerezza, che bella parola. Ci vedemmo per circa un mese e ogni volta sentivo le stesse emozioni ed era surreale per me perché mi sembrava di conoscerlo da una vita intera. Era così gentile e sapeva cucinare anche bene. Credevo di aver trovato davvero un ragazzo con cui passare del tempo insieme, senza correre e sopratutto senza drammi. Una relazione fra uomo e donna che cresce piano piano, con i raggi del sole e le gocce fresche della pioggia.

Sapeva suonare la chitarra, mi piaceva da morire sentirlo suonare ma era così timido difronte a me. Ho amato tutto di lui dall’inizio ed il sesso non è mai stato così bello per me. Mai. Ho sempre avuto problemi in questo campo dopo che il mio maestro delle elementari si è preso la mia purezza, la mia infanzia, i miei colori così all’improvviso e senza chiedermi il permesso ma con K. tutto sembrava guarito. Non mi sono sentita sporca o a disagio, non ho avuto paranoie o brutti pensieri, ero solo una ragazza normale che faceva sesso con un mezzo sconosciuto dal dolce sorriso ed i ricci alla banana.

continua… (forse).

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