Riflessioni

08 Dicembre 2020

Ieri stavo guardando un film con Di Caprio e Murphy. Cillian Murphy l’ho conosciuto qualche settimana fa, con la serie Netflix, Peaky Blinders che mi ha fatta letteralmente impazzire. Ero così concentrata fino a quando, la mia mente, ha iniziato a pensare profondamente. 

Riflettevo sul perché ci lasciamo trasportare così in profondità da film o serie tv, con situazioni completamente assurde o surreali, perché sentiamo la necessità di perderci in un mondo così alterato fino a distaccarci dal mondo reale. Il mio pensiero è spesso rivolto anche agli attori. 

Mi perdo a pensare a cosa voglia davvero dire avere uno stile di vita del genere, una vita dove, per vivere, devi interpretare personaggi diversi, emozioni diverse. Non hanno paura di perdere sé stessi? Come riconoscono di essere davvero sé stessi? 

Successivamente a questo penso ai loro amici e parenti, come possono essere sicuri che, chi hanno davanti, sia davvero il loro amico nella versione più pura invece che un impostore. Certo che ci vogliono anni anche per conoscere sé stessi, siamo tutti un po’ attori infondo ma in una realtà dove la base è la menzogna come si sopravvive? 

Mi ha sempre affascinato questo aspetto. Se stiamo spesso a contattato con qualcuno, a lungo andare, ci accorgiamo che assorbiamo alcuni suoi atteggiamenti e quindi iniziamo un leggero cambiamento. Allora mi ripeto: Come possono gli attori non perdersi? 

Mi piacerebbe fare tutte queste domande ad un ipotetico Cillian Murphy. E voi che ne pensate?

Lasciatemi un messaggio alla mail: poaneu@outlook.com

poan

13 Dicembre 2020

Sono anni che convivo con me stessa. Ho la costante impressione che nessuno mi capisca. Crisi adoscenziale ? Non credo. Quando sono stata davvero un’adolescente? Per me andrebbe benissimo fare la commessa d’abbigliamento. 

A me piacerebbe guadagnare i miei mille e duecento euro al mese e vivere da sola. Perché cazzo a lei non va bene ? Perché cazzo mi tormenta? Io non so che cosa vuole da me o perché abbia scelto me.

Io so solo che sono anni che la sento urlare dentro me e che piano piano questa stronza esce. Dice che sa cosa vuole e che farà grandi cose. Le farà attraverso me che io sia pronta o no.

E’ lei che mi spinge a fare tutte queste pazzie. Pazzie che mi fanno sentire pazza e che mi fanno costantemente sembrare pazza agli occhi altrui. Io non so spiegarlo o sicuramente non posso dare una spiegazione logica. A qualcuno basterà ad altri basterà per evitarmi. Io sono solo una vittima. Voi vi sentite mai vittime di voi stesse?

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poan

17 Dicembre 2020

Ho sicuramente paura della vita. La prendo di petto perché ho paura di lei. Tutte le scelte che prendo, per quanto esse siano coraggiose, le prendo per paura. Mi fa paura il pensiero di un lavoro fisso, uno di quelli in cui ti svegli la mattina, dove ancora il buio ricopre le case.

Mi disturba l’idea di una sveglia costante che mi ricorda che la giornata deve iniziare. Sono spaventata all’idea di lasciare la mia famiglia e di ritrovarla solo a tarda sera, dove fra cena e pulire i piatti sporchi, si è già pronti a dormire per aspettare una nuova giornata.

Penso che sia solo la mia costante irrequietudine per non aver trovato ancora la mia strada. Di cosa avete paura voi?  Quello che fate nella vita vi completa? Sapete davvero cosa amate fare e chi siete?

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poan

17 Gennaio 2021

Stavo pensando a quando compro il gelato in estate, prendo sempre lo stesso gusto e lo cambio solo quando quello stesso gusto inizia a starmi stretto. La vita è una e bisognerebbe essere curiosi e provare di tutto ma l’altra parte di me pensa: 

Perché cambiare un qualcosa che mi soddisfa al cento per cento? Ho davvero bisogno di continuare a cercare un qualcosa di migliore? Esiste davvero qualcosa di meglio? E’ un po’ come quando trovi l’uomo della tua vita, perché cercare altri uomini o altre donne se chi ti accompagna nella quotidianità ti rasserena? 

Non lo trovo un paragone stupido cerco solo di ragionare su tutto ciò. Lo stesso per chi viaggia, di posti meravigliosi ne è pieno il mondo, è uno spreco restare fermi dove si è senza vedere oltre al nostro naso ma questo continuo muovermi mi da la nausea. 

Ogni spostamento che faccio perdo comunque qualcosa ed è sempre un qualcosa vicino alla mia anima quindi cosa conta davvero? Bisogna essere curiosi di questa vita, cambiare e provare sempre cose nuove o semplicemente gustarsi ogni sfumatura, guardare con occhi sempre nuovi ciò che già ci fa stare bene?

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poan

16 Maggio 2021

Questa sera stavo tornando a casa dal lavoro e pioveva.

Nel buio profondo delle undici di notte avevo un passo deciso e veloce per cercare di schivare tutte quelle gocce bagnate ma poi mi sono fermata.

Ho sentito l’esigenza di fermarmi, guardare in alto ed osservare la pioggia che cadeva feroce su di me ma senza farmi male.

Era così delicata ed io mi sentivo viva.

Ho iniziato a camminare piano e volevo sentirla, volevo davvero sentirti, pioggia.

Volevo sentirmi unita a te e non fuggire che poi fuggire da cosa?

Da cosa scappiamo tutti? Da cosa scappo io? 

Cosa cerco?

Vorrei dire che vivo ma non è abbastanza ma sarebbe una bugia perché il fatto è che io sopravvivo in un mondo che non sento mio.

Mi sento stanca e uccisa da questi lavori che mi servono solo per pagarmi da sopravvivere ma quanti soldi mi servono allora per iniziare a vivere davvero?

Il fatto è che io non parlo di soldi, io voglio vivere d’amore, di ciò che davvero amo fare.

Vivere significa fare ogni giorno quello che ti fa desiderare di alzarti al mattino, non è la sveglia che ti ricorda che devi andare a guadagnare soldi.

E voi che fate nella vita?

Vivete o sopravvivete ma sopratutto cosa vorreste fare?

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poan
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