Sedicenne in ventiquattro

Finalmente sono qui che scrivo sulla mia solita panchina che affaccia sulla strada. 
Mi piace perché mi fa sentire meno isolata, posso vedere e sentire le macchine che passano mentre il vento mi accarezza i capelli. 
Mi fa sentire meno sola e mi da qualcosa con cui io posso far giocare la mia mente. 
A pochi passi da questa panchina c’è anche la casa di Lui. 
Mi siedo qua anche per questo. 
Sopratutto per questo. 
Erano tre anni che non provavo più niente e ora ho così voglia di sentire tutto, percepire ogni sfumatura. 
Mi piace osservare la sua macchina in lontananza, aspettare che lui esca anche solo per vederlo cinque secondi dal tratto della porta di casa alla sua auto, in maniera così sfuocata perché i miei occhi non sanno più mettere a fuoco. 
Sto bene quando sento tutta quella valanga di emozioni che mi fanno sentire una sedicenne. 
Non le controllo. 
Non controllo le farfalle nello stomaco quando lo vedo e tutto questo è così dolce e patetico allo stesso modo. 
Sono fermamente convinta che penserà che io sia una mezza pazza ma siamo tutti pazzi non credete? 
Tre anni di vuoto emotivo ora non posso essere indifferente. 
Ho permesso alla mia mente di farsi tanti viaggi mentali al riguardo e ho sognato ad occhi aperti nel vero senso della parola. 
Mi sono persa e ritrovata più volte non riuscendo a capirci niente. 
Aspetto ancora che esca consapevole del casino che sarebbe tutto questo eppure non so darmi un freno. 
Metto le catene a questa mente e lascio il mio Io libero di vivere.

Sixteen year old in twenty-four
Finally, here I am writing on my usual bench overlooking the street. I like it because it makes me feel less isolated, I can see and hear the cars passing by as the wind caresses my hair. It makes me feel less alone and gives me something I can make my mind play with. A few steps from this bench there is also his house. I sit here also for this. Especially for this. I hadn’t felt anything for three years and now I really want to feel everything, perceive every nuance. I like to watch his car in the distance, wait for him to get out even just to see him five seconds from the stretch of the front door to his car, so blurry because my eyes can no longer focus. I’m fine when I feel all that avalanche of emotions that make me feel like a sixteen year old. I don’t control them. I don’t control butterflies in the stomach when I see it and all of it is so sweet and pathetic in the same way. I firmly believe that he will think I’m half crazy but we’re all crazy don’t you think? Three years of emotional emptiness now I can’t be indifferent. I allowed my mind to make many mental journeys in this regard and I dreamed with my eyes open in the true sense of the word. I got lost and found myself several times unable to understand anything. I still wait for him to come out aware of the mess that would be all of this, yet I don’t know how to restrain myself. I put chains on this mind and leave my self free to live.

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