Surfare su un oceano di critiche

Esistono queste cose chiamate critiche. Quando ad esempio scrivi qualcosa sui social, devi tenere presente che potresti ricevere delle critiche. Stessa cosa se decidi di creare un Blog o semplicemente se parli con delle persone che puoi o meno conoscere. Ci sono due tipi di critiche, quelle costruttive e quelle “cattive” o almeno a me piace chiamarle così. Siamo tutte persone diverse e per questo è normale avere opinioni diverse ma ciò che non capisco è chi insulta la gente. Se leggo una cosa che non mi piace o sulla quale non sono d’accordo, semplicemente la ignoro, passo avanti ma non polemizzo. Non lo faccio perché lo trovo stupido, improduttivo e semplicemente inutile. Forse anche tutte queste sono delle etichette. Sono molto auto-protettiva e proprio oggi stavo riflettendo su questo aspetto. Se qualcuno mi commenta in modo palesemente offensivo, io me la prendo molto. Rispondo in maniera educata ma controbatto. Perdo il mio tempo e in più ci rimugino sopra. Oggi ho capito che non devo più farlo. Mi porto cicatrici dai tempi delle scuole dove tutti mi maltrattavano e ad oggi nonostante io non sia più quella bambina e chi mi attacca o mi da questa impressione non siano più le stesse persone io ci sto male. Spendo troppe energie a pensare al perché certe persone debbano scrivermi determinate cose, debbano rispondere male ad una semplice domanda. Perché la gente debba sempre polemizzare invece di guardare avanti e viversi la vita, la propria vita. La colpa più grande credo sia la mia. La vera domanda da farmi è: Vuoi davvero spendere anche solo due minuti per rispondere a questa persona che non conosci che ti sta dicendo cose che non condividi e magari anche offensive? Bhè la mia risposta è no. Che si arrangiassero tutti. Ignorare le persone spesso può essere più difficile che attaccarle ma quando si impara a farlo, credo che il risultato sia nettamente migliore. Provate a pensarci anche solo un istante: Una persona vi inizia ad insultare per una sciocchezza, che sia online o nella vita reale, voi la guardate e semplicemente ascoltate senza battere ciglia. Magari alla fine fate un semplice sorriso. Che senso ha farsi travolgere da tutta quella negatività? Io non lo accetto. La violenza non si combatte con altra violenza e con questo non sto dicendo che se qualcuno mi mettesse le mani addosso sorriderei col sangue alla bocca, anzi, probabilmente darei il peggio di me conoscendomi. Sono contraddittoria? Si, no, forse. Sto solo dicendo che finché io potrò evitare un conflitto, lavorerò sul riuscire a farlo al meglio e questo lo farò soprattutto perché mi amo.

Surfing on an ocean of criticism

There are these things called criticisms. For example, when you write something on social media, you must keep in mind that you may receive criticism. Same thing if you decide to create a blog or simply if you talk to people you may or may not know. There are two types of criticism, constructive and “bad” or at least I like to call them that. We are all different people and for this reason it is normal to have different opinions but what I don’t understand is who insults people. If I read something that I don’t like or that I don’t agree with, I just ignore it, I move forward but I don’t argue. I don’t do it because I find it stupid, unproductive and simply useless. Maybe all of these are labels too. I am very self-protective and just today I was reflecting on this aspect. If someone comments to me in a clearly offensive way, I take it a lot. I answer politely but counterattack. I waste my time and in addition I mull over it. Today I realized that I don’t have to do it anymore. I carry scars from school days where everyone mistreated me and to date even though I am no longer that little girl and those who attack me or give me this impression are no longer the same people I feel bad about it. I spend too much energy thinking about why certain people have to write me certain things, they have to answer a simple question badly. Why people should always argue instead of looking ahead and living life, their own life. I think the biggest fault is mine. The real question is: Do you really want to spend even two minutes to answer this person you don’t know who is telling you things you don’t share and maybe even offensive? Well my answer is no. That everyone got by. Ignoring people can often be more difficult than attacking them, but when you learn how to do it, I think the result is much better. Try to think about it even for a moment: A person starts insulting you for nonsense, whether online or in real life, you look at it and simply listen without blinking. Maybe in the end, just smile. What is the point of being overwhelmed by all that negativity? I don’t accept it. Violence cannot be fought with other violence and with this I am not saying that if someone put their hands on me I would smile with blood in my mouth, on the contrary, I would probably do the worst of me knowing myself. Am I contradictory? Yes, no, maybe. I’m just saying that as long as I can avoid a conflict, I will work on being able to do it better and I will do this mainly because I love myself.

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