The Gregs Project

Siamo alla costante ricerca di cambiamenti.

Ci riempiamo l’armadio di vestiti.

Abbiamo così tanti abiti che alcuni non li ricordiamo più.

Buttiamo all’aria tutte quelle stoffe.

Nulla ci soddisfa.

Andiamo al centro commerciale dove tutto sembra attirare la nostra attenzione.

I prezzi così bassi.

Bassi come le paghe di chi li crea.

Mani consumate dall’ignoranza.

Spesso è la nostra.

Non guardiamo attraverso.

Siamo negazionisti.

Ma loro sono li.

Corrosi dalla vita.

Il cambiamento spaventa.

Ma un passo alla volta, il mondo, può migliorare.

Io voglio sostenere The Gregs Project, un’altra iniziativa che si occupa di vestiti vintage e di seconda mano.

THE GREGS PROJECT

Un altro meraviglioso progetto di recupero vestiti. The Gregs Project nasce dall’idea iniziale di quattro amiche, con l’intento di fare delle scelte più consapevoli. Questo progetto ne sottolinea l’importanza, parlando del vero problema di sottofondo, la fast fashion. Cos’è? E’ l’industria tessile di cui fanno parte Zara, Stradivarius, Mango e tutte quelle catene low cost che normalmente troviamo al centro commerciale. Tutte queste grandi catene propongono ben cinquantadue collezioni l’anno. Per stare dietro una produzione così abbondante, si affidano a paesi come il Bangladesh, Cina o India, pagando la manodopera pochissimo. Il lavoro viene svolto da uomini, donne e bambini, con salari sotto la soglia minima e con misure di sicurezza inesistenti. Quindi The Gregs Project ci offre la possibilità di comprare capi di seconda mano, revisionati da loro, per poter dare un taglio a questo sfruttamento disumano.

Di seguito vi lascio i link dei social e del Sito Web:

E-mail: thegregsproject@gmail.com

Sito Web: https://www.depop.com/thegregsproject/

Instagram: https://www.instagram.com/thegregsproject/

Un grazie personale a queste piccole realtà che sanno d’aria fresca.

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